62° Congresso del Distretto 2080

discorso 2Applauditissimo l'intervento del presidente Aldo Meloni  al 62° Congresso del Distretto 2080 del Rotary Club in corso oggi a Roma, sulla operatività della Casa della Fraterna Solidarietà e sul valore dell'esperienza.

Dentiere gratis anche per i detenuti

la nuova sardegna dentiere carcereIl progetto della Casa della Fraterna Solidarietà ha raggiunto le celle di Bancali

SASSARI. Il miracolo delle dentiere ha spezzato le sbarre del carcere e raggiunto anche i detenuti di Bancali. In attesa di impiantare la millesima protesi dentaria gratuita ai bisognosi – che ormai arrivano in città da ogni angolo della provincia – la Casa della Fraterna Solidarietà da qualche mese sta provando a restituire il sorriso anche a chi è costretto a vivere dentro una cella.

L’idea di chiedere aiuto alla onlus creata 13 anni fa da Aldo Meloni l’ha avuto il garante dei detenuti Mario Dussoni, il dentista Giuseppe Siddi e l’odontotecnico Gavino Dettori hanno fatto il resto senza chiedere niente in cambio.

In tre mesi sono stati già otto i detenuti dell’istituto penitenziario sassarese (uomini e donne) che hanno potuto riprendere a sorridere senza vergogna grazie alle dentiere realizzare e impiantate gratuitamente con il supporto finanziario della Casa della Fraterna Solidarietà.

Dopo aver messo su una rete di volontari capace di sfamare ogni giorno almeno 200 famiglie bisognose e una vera e propria struttura di assistenza medica e sociale che si sostituisce in alcuni casi al Comune e in altri all’azienda sanitaria, la onlus di Aldo Meloni di recente ha iniziato a offrire anche le visite oculistiche gratuite e gli occhiali ai bambini dai 4 ai 13 anni delle famiglie in difficoltà.

Ma evidentemente non era abbastanza. «Molte delle persone che aiutiamo nella nostra sede di corso Margherita di Savoia – spiega Aldo Meloni – hanno avuto esperienza diretta o indiretta con la detenzione e dunque sappiamo bene quanto bisogno di aiuto ci sia anche tra i carcerati».

Ma i miracoli continuano a verificarsi anche fuori dalle celle e l’ultimo in ordine di tempo è accaduto qualche mattina fa nell’ambulatorio dentistico di Paolo Usai in via Roma.

Il dentista – che da anni impianta le dentiere gratuite realizzate in collaborazione con l’odontotecnico Gavino Dettori – per la prima volta ha impiantato un bite dentale a un paziente di 42 anni a cui le strutture pubbliche avevano fatto una richiesta economicamente inaccessibile alle sue tasche. «Questa persona stava soffrendo le pene dell’inferno – spiega Paolo Usai – a causa di una patologia dell’articolazione
temporo-mandibolare. Quando Aldo Meloni ci ha segnalato il suo caso con Gavino Dettori ci siamo detti che non potevano non aiutarlo. Cosa ci guadagniamo? Vedere una persona sofferente o in difficoltà riprendere a sorridere – conclude il dentista – non ha prezzo». (l.f.)


16 giugno 2019
La Nuova Sardegna (On-line: http://www.lanuovasardegna.it)

Donazioni dal Rotary Club

rotary club donazione derrate alimentariGrazie di cuore ai carissimi amici del Rotary Club Sassari “Silki” per la generosa e cospicua donazione di derrate alimentari, destinate ad alleggerire il non lieve disagio esistenziale della moltitudine di persone assistite dalla nostra associazione ed, in particolare, per il grande onore procuratoci dall’inaspettata presenza del Prefetto Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro che, con il suo cordiale apprezzamento per il nostro impegno quotidiano, ci ha procurato un’immensa gioia.

Aldo Meloni

Un grande sogno realizzato ♥️... oggi il nostro Club è riuscito a donare alla #casadellafraternasolidarietà oltre 2 tonnellate di pasta, 1500 lattine di pelati e 500 bottiglie d’olio .... durante la consegna al presidente #aldomeloni, si è unita al gruppo Rotary il Prefetto di Sassari la dottoressa Maria Luisa D’Alessandro, socio onorario del Club, che ha avuto il piacere di visitare la Casa della Fraterna Solidarietà.

Rotary Club Sassari Silki

Premio Sanna Randaccio per la solidarietà sociale

lunamatrona 1

Presso il museo Sa Corona Arrubbia di Lunamatrona è stato conferito al Presidente della Casa della Fraterna Solidarietà Aldo Meloni il Premio interdistrettuale del Rotary Club " Sanna Randaccio " per la solidarietà sociale. Il presidente del premio Tonino Mereu ha spiegato che "Il premio è stato istituito in onore e memoria di chi ha dato tanto per la sua terra e ha voluto coinvolgere i nove Club che insistono nell'area più violentemente colpita dal flagello della malaria, pagando un elevato contributo in termini di vite umane e sacrifici".

Leggi l'articolo su L'Unione Sarda: Lunamatrona, un premio ad Aldo Meloni

 

Assegnata la dentiera n. 900

Novecentesima dentiera donata dalla Casa della Fraterna Solidarietà di Sassari

 

Giancarlo Chessa su Fb

L’emozione della 900esima dentiera. È sempre bello vedere un nuovo sorriso.
Grazie Aldo e grazie alla Casa Della Fraterna Solidarietà

Renato Satta da Fb

"Non riuscivo neanche a mangiare il pane". Stamattina, invitato dal caro amico Aldo Meloni, ho vissuto l'emozione della novecentesima dentiera nella bocca di una persona che difficilmente avrebbe potuto mettere i nuovi denti tra le sue priorità, dovendo pensare a mangiare, bere, vestirsi, lavarsi, riscaldarsi etc. Mi hanno colpito molto le sue parole "Non riuscivo neanche a mangiare il pane". Già, il pane, figuriamoci gli altri alimenti... Grazie Aldo, grazie a tutte le persone che collaborano alla casa della fraterna solidarietà, grazie ai dentisti, odontotecnici, e tutti i professionisti e i volontari che lavorano, donano tempo, denaro, gli imprenditori che donano alimenti, vestiti e altri prodotti in grado di aiutare chi è in difficoltà. Grazie grazie grazie.

Aldo, il paladino dei poveri: la mia vita dedicata agli altri

Nel 2006 ha fondato la Casa della Fraterna Solidarietà: 250 pasti al giorno 
Un passato da direttore di banca. Ora dà cibo, assistenze e dentiere agli ultimi

 

intervista 14 05 18SASSARI. È un guerriero in frac, o forse un dandy con l’armatura. «Più che altro sono un elegante rompicoglioni», precisa lui. Aldo Meloni sfila tra cataste di abiti e montagne di panettoni come camminasse nella hall di un grand hotel. Un bel sogno col cravattino, precipitato in quel mondo da riciclare chiamato Casa della Fraterna Solidarietà. Giacca, gilet, pochette, 76 anni, capelli grigio saggezza, la spilla dorata del cavaliere del lavoro, gli stemmi della massoneria accanto al taschino e l’immancabile vezzo, la sua cifra stilistica: il papillon. «È il mio simbolo di libertà – dice – è una farfalla che spicca il volo. Mica come la cravatta: quella è una freccia che punta dritta sul pisello. Vuoi mettere?». Lo indossava sin da ragazzino, nel cassetto ne ha più di cinquanta. E a 17 anni, con il cravattino a pois d’oro, la faccia di bronzo, e un anello in mano, si è presentato dinnanzi ai futuri suoceri: «Mi voglio fidanzare con Pina». E Pina, per altri 60 anni, sarà l’unica donna della sua vita. La incontrò ad Arbatax, in un agosto pieno di sospiri. «Non avevo mai visto una ragazza così bella. Mi innamorai in un attimo. Eravamo predestinati come Adamo ed Eva, nati un giorno l’uno dall’altro». A 22 anni Aldo Meloni è già sposato, a 23 diventa papà. A casa porta lo stipendio, perché a 20 anni, con un diploma di ragioniere in tasca, riesce a farsi assumere dalla Banca Popolare di Sassari, filiale di Cagliari. Ha grande parlantina, sorriso di seta, l’aria da gentiluomo, e col pubblico ci sa fare. La carriera è svelta. A 28 anni viene promosso capoufficio, poi dirige la sede di Monserrato: «In banca venivano quasi sempre le donne. Le finanze le amministravano loro. E i soldi da depositare li tiravano fuori dal reggipetto». A 32 anni lo spediscono a Nuoro, con affrancata una promozione di vicedirettore. «E compaio col mio papillon, in mezzo a tanti vellutini e berritte. La gente mi guardava come un marziano, rideva». Poi, dopo 8 anni, il trasferimento a Oristano. «Lì ho conosciuto il Rotary, sono entrato nella massoneria. Ci si incontrava, si filosofeggiava per ore, volevamo tutti lavorare per il progresso dell’umanità, ma in fondo non si faceva un cacchio». Per accedere alle segretezze del Grande Oriente d’Italia, c’era l’iniziazione e il giuramento: «Siamo entrati in due nel tempio. Io e un giovane avvocato molto in voga. C’era odore d’incenso, la sala con i marmi, le persone incappucciate, la musica. Quando il gran maestro ci ha detto di inginocchiarci, l’avvocato, temerario nelle aule dei tribunali, per poco se l’è fatta sotto». Passano 3 anni, e la carriera chiama ancora una volta. «Mi propongono di fare il direttore a Sassari, e io accetto».

Intervista al Presidente Aldo Meloni



CONDIVIDIAMO QUESTO VIDEO... Care Amiche e Amici miei, oggi io e Palopoli Giuseppe, ci troviamo presso la Casa della Fraterna Solidarietà, gestita dalla Grande Umanità del Dottor Aldo Meloni, da assistenza a circa 1.000 famiglie, coadiuvato con il volontariato di circa 45 nobili Persone. Oggi a Sassari, in visita ufficiale il Presidente della Giunta Regionale, il sassarese Professor Francesco Pigliaru, per l'inaugurazione della Fiera di Sassari, presso la Promocamera di Predda Niedda, sarebbe una gran cosa una capatina presso questa struttura, eh si, mi piace sognare... CONDIVIDIAMO, CONDIVIDIAMO, CONDIVIDIAMO!!!

Pubblicato da Antonio Jodo su Sabato 14 ottobre 2017

Che cos'è il CHARITY SHOP?

chiarity shopNei locali della Casa della Fraterna Solidarietà, il lunedì ed il mercoledì sera il CHARITY SHOP (negozio della carità) attende tutti coloro che hanno la sensibilità di combattere il disagio conseguente alla crescente povertà di tante, troppe famiglie della nostra città.

Si può venire anche per una semplice visita.
Chi poi si "innamora" di un bel capo di vestiario nuovo (con tanto di etichetta) o semi nuovo, per uomo, donna o bambino, o di un pezzo di simpatica oggettistica, può portarlo a casa praticando uno scambio: il BARATTO.
Ogni pezzo ha un suo controvalore in derrate alimentari (pasta, riso, zucchero, pelati, latte, etc.)

È previsto un sistema agevole per evitare il loro trasporto e consegna.

Perchè nasce il CHARITY SHOP?

Perchè la vecchia e nuova povertà stanno dilagando.
Perchè tante, troppe persone, per la disperazione minacciano il suicidio e talune lo hanno già tentato (vanamente per fortuna) e ce lo hanno raccontato.
Perchè abbiamo necessità di procurare risorse per dare risposte concrete.
Perchè purtroppo oggi il volontariato è chiamato a colmare le lacune che la mano pubblica, suo malgrado, non riesce ad eliminare.

Quindi ci rivolgiamo a tutti i cittadini di buona volontà.

Campagna amica e solidale per combattere gli sprechi alimentari

3 spreco alimentareUn protocollo di intesa tra Comune, Coldiretti, Caritas diocesana e Casa della Fraterna Solidarietà.

 

SASSARI 11 giugno 2015 – Ridurre lo spreco e riutilizzare quelle derrate alimentari ancora commestibili che, in assenza di un possibile uso alternativo, sarebbero destinate a essere eliminate. È il principio che sta alla base del protocollo di intesa, “Campagna amica e solidale” che prenderà il via sabato 27 giugno, siglato questa mattina a Palazzo Ducale tra il Comune di Sassari, Coldiretti, la Casa della fraterna solidarietà e la Caritas diocesana.

 

Le attività progettuali dell'accordo hanno l'obiettivo di incrementare la disponibilità di cibo destinato all'assistenza delle persone indigenti e sono finalizzate al recupero delle merci invendute nel mercato di Campagna amica che si svolge ogni sabato all'emiciclo Garibaldi. La Caritas diocesana e la Casa della fraterna solidarietà, che fra le associazioni operanti nella rete del volontariato hanno un sistema organizzativo e logistico adeguato, si alterneranno nel compito di ritirare e riutilizzare le derrate alimentari all'interno del circuito dell'attività della propria associazione, come mense e distribuzione di sacchetti alimentari.

«L'iniziativa che sigliamo oggi, nelle felice coincidenza con l'enciclica di Papa Francesco contro lo spreco, – afferma il primo cittadino Nicola Sanna – risponde alle nostre linee programmatiche, con le quali ci siamo anche impegnati ad avviare campagne di educazione e sensibilizzazione alla lotta agli sprechi. È necessario incoraggiare la cultura del riciclo e favorire nuovi stili di vita quindi anche promuovere campagne mirate ad azioni di solidarietà fra cittadini. Ringraziamo le associazioni che con entusiasmo hanno aderito a questo progetto».

Stroke Unit, Intervista ad Aldo Meloni

Nel programma TelegIn Radio, l'intervista di Graziano Mura di Telegi Notizie al Presidente Aldo Meloni.
Portate il cursore di YouTube al minuto 17,30". Buon ascolto.

Dona il 5 X 1.000 alla Casa della Fraterna Solidarietà

 

5x1000MOLTE PERSONE TELEFONANO PER CONOSCERE IL CODICE FISCALE DELLA CASA DELLA FRATERNA SOLIDARIETA' PER DONARE IL 5X1.000. 

PER CHI FOSSE INTERESSATO IL CODICE E' IL SEGUENTE:  02182340907


GRAZIE A TUTTI COLORO CHE DARANNO IL LORO AIUTO ALLE TANTE, TROPPE PERSONE DISPERATE, IN STATO DI DIFFICOLTA' ECONOMICA.

La Casa della Fraterna Solidarietà

logo whiteL’emergere di nuove povertà, che si sommano drammaticamente alle preesistenti, ha toccato profondamente l’animo di un gruppo di persone, spingendole a costituire un’associazione per dare sollievo alle necessità primarie dei vecchi e nuovi bisognosi.

 

In estrema sintesi, nei locali d C.so Margherita di Savoia n. 6 vengono distribuiti quotidianamente (domeniche e festivi esclusi), pane, latte ed altri generi alimentari a lunga conservazione che non abbiano bisogno di celle o banchi frigo (anche il latte pertanto non potrebbe essere quello di giornata) a chiunque si presenti presso i locali dell’associazione, consentendo in tal modo l’asporto ed il consumo di quanto ottenuto nell’intimità della propria abitazione. Ovviamente a nessuno vengono chiesti il nome, la ragione del bisogno o le sue idee. Si vuole evitare che il comprensibile pudore produca digiuni silenziosi, a volte drammatici.

 

La nostra storia

La nostra storia è semplice. Nel 2006, durante una cena fra amici, fu fatto rilevare che l’eccesso di cibo, al limite dello spreco, era un’offesa alla povertà la cui crescita stava assumendo dimensioni allarmanti anche a Sassari.

Noi siamo volontari

Il nostro volontariato è contraddistinto dalla totale gratuità delle prestazioni e nell’assoluta apoliticità e aconfessionalità nella nostra operatività.

Il rispetto nei confronti dei nostri fratelli in stato d’indigenza permanente o temporanea, è assoluto.

La nostra storia

La nostra storia è semplice. Nel 2006, durante una cena fra amici, fu fatto rilevare che l’eccesso di cibo, al limite dello spreco, era un’offesa alla povertà la cui crescita stava assumendo dimensioni allarmanti anche a Sassari.
Continua

 

© 2006 Casa della Fraterna Solidarietà, O.N.L.U.S.
Onlus assistenziale laica e apolitica
Corso Margherita di Savoia n.6, 07100 Sassari.
c.f: 02182340907

Sito web gestito da: Shardan Art Web

Noi siamo volontari

Il nostro volontariato è contraddistinto dalla totale gratuità delle prestazioni e nell’assoluta apoliticità e aconfessionalità nella nostra operatività. Il rispetto nei confronti dei nostri fratelli in stato d’indigenza permanente o temporanea, è assoluto. Leggi

 

Dentiere

Dal mese di giugno 2012 abbiamo attivato nella sede in C.so M. di Savoia n.6 a Sassari, un laboratorio per l'installazione gratuita delle protesi dentarie. Il Martedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00 un volontario, è a disposizione per concordare gli appuntamenti. Vai