Un apparecchio radiologico nella Casa di corso Regina Margherita. Gli odontotecnici hanno realizzato la dentiera numero 300 

SASSARI. Mentre la giungla delle liste d’attesa diventa sempre più copiosa e il Cup viene definito da alcuni Centro Unico di “premorienza”, c’è un piccolo esercito di volontari che continua imperterrito a fare del bene. È la Casa della Fraterna Solidarietà fondata da Aldo Meloni, che ieri mattina ha inaugurato l’ ambulatorio per le ecografie gratuite. Il nuovo studio si aggiunge ai numerosi servizi che l’associazione offre ai tanti indigenti che vivono in città e porta il nome di Marcello Carboni, medico dell’Aou, che ha messo a disposizione un ecografo per le visite. Un servizio indispensabile rivolto a coloro che non avendo risorse economiche adeguate, sono costretti ad attendere anche un anno per una ecografia. D’ora in poi non sarà più così.

 

Perché oltre alla “fortuna” di effettuare un esame gratuito, questi poveri cristi potranno varcare la soglia dell’associazione con un sorriso nuovo di zecca che va a sostituire dentature spesso sgangherate. Aldo Meloni , con il suo staff di uomini generosi, è riuscito a dare il pane e i denti a chi non ce li aveva, festeggiando la consegna della trecentesima dentiera. Un grazie, il direttore della struttura di corso Margherita, lo ha rivolto in particolare all'Andi , all'Aio (rispettivamente associazione nazionale dentisti italiani e odontoiatri) e all’odontotecnico Gavino Dettori , che hanno reso possibile la realizzazione di un ambulatorio dentistico. Il centro, che attualmente è ospitato nei locali dell'ex Questura di proprietà della Provincia, fornisce quotidianamente, una sorta di assistenza alimentare agli indigenti: un numero in costante crescita che al momento si aggira intorno alle 500 unità giornaliere. E lo fa senza chiedere a nessuno la patente di povero, e nemmeno la dichiarazione dei propri dati anagrafici.

 

Tutto avviene in forma anonima perché, afferma Aldo Meloni, “a nessuno, soprattutto se nuovo a una condizione di disagio economico, piace sbandierare la propria identità, richiesta invece da altre associazioni di volontariato. Fatto che spesso impedisce a chi si trova in stato di necessità di chiedere aiuto”. Peraltro, di fronte alla possibilità che qualche furbetto si presenti a ritirare la busta di viveri contenente generi di prima necessità (pane, pasta, latte, yogurt, olio, pelati e altro, a seconda dei giorni e della generosità dei fornitori) senza che sussista realmente un immediato bisogno, Meloni ama citare le parole di Don Bosco, il quale era solito dire: “Lasciatevi imbrogliare dai poveri”. Perché comunque, chi si manifesta allo sportello della Casa della Fraterna Solidarietà, qualche forma di povertà, materiale o spirituale, la vive davvero. Il sostegno a chi versa in difficoltà economica e sociale non si ferma a pane e companatico. L'associazione dispone di magazzini in cui sono stati stoccati abiti per tutte le taglie e le stagioni. Dove chi soffre questo tipo di necessità, può entrare e scegliere un certo numero di capi, un po' come in una boutique, senza passare però alla cassa. C’è addirittura chi ha scelto l’ abito da sposa fra le grucce sistemate in ordine quasi maniacale.

 

Non manca nemmeno l'assistenza legale, psicologica e sanitaria, grazie a un gruppo di esperti che mette gratuitamente a disposizione tempo e competenze. «La crisi porta spesso ad avere una visione distorta delle istituzioni alle quali si chiedono degli interventi, come i ricoveri, spesso legati a difficoltà di integrazione sociale – ha detto il direttore generale della Asl Marcello Giannico – Ben vengano iniziative come queste, perché dare da mangiare ad una persona significa non trovarsela al pronto soccorso. Più servizi come questo ci sono, più l’azienda che dirigo può funzionare al meglio».